Mörrum - Chiesa Luterana

La costruzione della chiesa della parrocchia luterana di Mörrum, in Svezia, risale alla metà dell’Ottocento. Tuttavia, la forma architettonica, lo stile degli arredamenti e le proprietà acustiche la rendono molto simile alle chiese settecentesche dei villaggi sassoni, nelle quali ha operato, fra gli altri, Gottfried Silbermann. Partendo dalla disposizione dell’organo Gottfried Silbermann della Sophienkirche di Dresda e tenendo in debita considerazione il concetto d’intonazione attuato nel duomo di Freiberg, la Bottega Organara Dell’Orto & Lanzini ha progettato e realizzato uno strumento d’estetica raffinata e galante il quale, costruito secondo i dettagli tecnici e l’estetica del primo Gottfried Silbermann, ancora di chiara derivazione alsaziana, regione nella quale Gottfried fece il tirocinio presso lo zio Andreas, permette non soltanto l’esecuzione ideale del repertorio tedesco coevo bensì anche la soddisfacente esecuzione del repertorio classico francese.

Oltre che per l’esecuzione del repertorio solistico storico, questo particolare organo risulta ottimale anche come strumento d’insieme nella musica concertata nonché per l’utilizzo liturgico quale guida e sostegno dell’assemblea.

Per quanto concerne la cassa, le dimensioni e la forma della cantoria nella chiesa di Mörrum hanno trovato buona rispondenza nel prospetto dell’organo Zacharias Hildebrandt di Lengefeld, esempio storico che si è adattato perfettamente al sito disponibile.

Le strutture d’impianto sono realizzate in legno massello con intelaiature in pino di Svezia, pannellature di abete rosso della val di Fiemme, modanature e intagli in tiglio. Le superfici sono laccate a tinte policrome, in sintonia con la cromia presente nell’edificio sacro mentre gli intagli sono dorati a foglia d’oro.

Il prospetto, nell'ordine di 8 piedi, è formato dalle prime canne del Principale. L'Organo Positivo (“Positif”) è collocato in alto, dietro al Grand’ Organo (“Hauptwerk”), all'uso di “Oberwerk”. Il Pedale è situato in fondo al mobile, in basso.

La consolle è posta “in finestra” al centro del basamento. I tasti diatonici sono ricoperti in ebano ornati di doppia tracciatura, quelli cromatici sono realizzati in palissandro coperti da lastrina d'osso di bue. I frontalini dei tasti sono lavorati “a chiocciola”. Il corpo dei tasti è in cedro con imperniature in legno santo (Guaiacum Officinale). La pedaliera è interamente costruita in rovere. Tastiere e pedaliera sono per disegno e dimensionamento ispirate a modelli storici. Per la finitura della consolle sono state impiegate essenze pregiate quali noce, ulivo e palissandro.

Le trasmissioni, del tipo sospeso “a pironi” per entrambe le tastiere, sono state realizzate con compendi in tubo d'ottone crudo a sezione quadrata, imperniati su supporti in carpino. I tiranti sono in fibra di carbonio. I pomelli dei registri, posti ai lati delle tastiere, sono torniti in palissandro. La trazione avviene mediante tiranti in legno di rovere ed alberi imperniati entro supporti di legno santo.

I somieri, del tipo a tiro, sono costruiti esclusivamente in legno massello di cedro e rovere, con secrete in tiglio; i ventilabri sono in cedro, doppiamente guarniti in pelle d'agnello.

Il vento è regolato e stabilizzato mediante tre mantici, costruiti in abete con doppia guarnitura in pelle di montone: un mantice primario, direttamente collegato alla valvola a tendina per la regolazione della pressione dell'aria e due mantici a cuneo a singola piega collocati in alto, dietro allo strumento. La pressione, adeguata alle necessità d’intonazione in rapporto alle proprietà acustiche della chiesa, è di 76mm.           

Le canne, costruite in stagno, piombo martellato ed abete rosso secondo uno schema di misure specificamente studiato per questo strumento, si riferiscono a modelli storici, tenendo in giusta considerazione le caratteristiche acustiche dell'ambiente. La progressione dei corpi sonori è stata calcolata con il metodo della costante addizionale, per garantire ad ogni registro una perfetta caratterizzazione. Le lastre di metallo sono assottigliate alla sommità per migliorare qualità del suono e stabilità delle canne. I registri tappati sono dotati di calotte convesse.

Disposizione Fonica

I Hauptwerk (Do1 – Fa5)

 

Principal 8’

Rohr Flöte 8’

Viol di Gambe 8’

Octav 4’

Spitz Flöte  4’

Qvinta 2’ 2/3

Octav 2’

Tertia 1’3/5

Mixtur IV

Cornet III1

Trompet 8’ (francese)2

Clarinen 4’(francese)2

II Positif (Do1–Fa5)

 

Grobgedackt 8’

Quintadina 8’

Unda maris 8’3

Principal 4’

Rohr Flöte 4’

Nasat 2’2/3

Octav 2’

Qvinta 1’1/3

Sifflet 1’

Zimbeln II

Krumbhorn 8’

Pedale (Do1–Fa3)

 

Sub Bass 16’

Octav Bass 8’

Posaune 16’ (tedesca)

(Trompet 8’ da HW)

(Clarinen 4’ da HW)

 

 

[1] dal do3

2 registri condivisi con il Pedale nel basso

3 dal la2

Accessori

Unione manuali “a cassetto” (Schiebekoppel)

Unione tasto pedale al Grand'organo

Unione tasto pedale al Positivo

HW: Tremulant (a vento perso)

Pos: Schwebung (Kanaltremulant)

 

Corista: Dresden Kammerton La3=415Hz (a 19oC).

Temperamento: Neidhardt “kleine Stadt” 1724 = “große Stadt” 1732

 

Disposizione fisica dei registri, su entrambi i lati della consolle:

I = Hauptwerk

II = Positif

Pedal

Pedal

II = Positif

I = Hauptwerk

Principal 8’

Octav 4’

Qvinta 2’ 2/3

Octav 2’

Mixtur IV

Trompet 8’

Grobgedackt 8’

Principal 4’

Rohr Flöte 4’

Octav 2’

Sifflet 1’

Krumbhorn 8’

Sub Bass 16’

Posaune 16’

Trompet-Bass 8’ (da HW)

 

Schwebung

Octav Bass 8’

Clarinen-Bass 4’

(da HW)

 

 

Tremulant

Quintadina 8’

Unda Maris 8’

Nasat 2’2/3

Qvinta 1’1/3

Zimbeln II

Rohr flöte 8’

Viol di Gambe 8’

Spitz Flöte  4’

Tertia 1’3/5

Cornet III

Clarinen 4’